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N.524: Cittadini d’Europa (PDF)

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Cittadini d’Europa. Un nuovo «patriottismo costituzionale» per la «casa comune»?

Il Convegno di «Testimonianze» ed «Europe Direct» – che si è svolto a Firenze, presso la sede de Le Murate – Progetti Arte Contemporanea, il 5 marzo 2019, a due mesi dalle elezioni, anche se gli Atti vengono qui pubblicati ad elezioni già avvenute – si è proposto di sviluppare una riflessione a più voci su un tema cruciale per il futuro dell’Unione, quello della cittadinanza europea. Il progetto del Convegno (che ha registrato un’ampia partecipazione, con la presenza di molti giovani e studenti) è nato dalla costatazione della scarsa conoscenza delle istituzioni dell’Unione e del loro funzionamento (molto spesso messo in discussione dalla crescente ondata sovranista) e dall’esigenza di favorire un più consapevole e attivo coinvolgimento dei cittadini nel dibattito sulla sorte della «casa comune», per la creazione un nuovo principio di legittimazione del potere: il «patriottismo costituzionale». Le implicazioni culturali, sociali, politiche, economiche e giuridiche dello sviluppo di una cittadinanza europea sono state affrontate dai relatori con la consueta pluralità di punti vista (come è nella tradizione di «Testimonianze»). Nella seconda parte di questa sezione tematica sono raccolti alcuni contributi sui paesi del versante centro-orientale dell’Europa, che si è integrato nell’Unione dopo la dissoluzione del blocco comunista e che, per una serie di ragioni che qui vengono sinteticamente indicate e discusse, sembrano aver perso l’originario slancio europeista a favore di un atteggiamento dichiaratamente euroscettico e sovranista. In questo ambito della sezione tematica è anche ricordata una storica e brava collaboratrice di «Testimonianze», la scrittrice Melita Richter, recentemente scomparsa, con la riproposizione di un brano da lei scritto, qualche anno fa, per la nostra rivista (del cui Consiglio di redazione Melita faceva parte) sul dramma della guerra nella ex-Jugoslavia.