ABSTRACT

The “New World” and the Metamorphosis of Politics
(Monothematic section edited by Severino Saccardi and Simone Siliani)
A multivocal consideration concerning the crisis of the “traditional politics”, heir of the great ideals of the XXth Century. The current crisis is threatening Western Democracies including not solely the European one. In Italy it has become a peculiar social and political lab for the so-called populist groups, which have recently risen to power. Furthermore it seems that the crisis was generated from the (real or apparent) inability of traditional right- and left-wing parties to understand and tackle social emergencies (such as the phenomenon of migration and the world-wide yet ambivalent process of globalisation) originating from our complex economic situation. New forms of poverties, a remarkable feeling of uncertainty about the future of the younger generation, the altering of jobs’ forms of their related rights, financial policies and their following growing social discontent. This discontent is not just unheard but it also lied the foundation for the ongoing unprecedented juxtaposition between the “people” and the “élite” ( as claimed by some emerging radical and anti-establishment groups ). Moreover the even more frequent use of social media in politics makes the electorate, which has been until recently loyal to the old parties, more easily influenced, fragmented and unstable. In the name of new nationalisms inspired by souvereignist mouvements, new political models based on the oxymoron of the “illiberal democracy” are coming into the world. These models back xenophobic clusters and aim to question the unity of the EU. From an analysis of the manifold opinions grouped in the monothematic section, it is possible to infer that there is a growing need to renew politics by rethinking both the relationship it entertains with the citizens and the way it is represented in the public domain. There is as well a need for clear answers based not only on the heritage of the European Culture but also on the idea of an Inclusive Democracy able to take responsibility for a hard ethical and civil rebirth, both challenges in our present time.

QUESTONUMERO

Il Tema
5 Simone Siliani, Davanti alla legge

Culture e Religioni
16 Mario Bencivenni e Paola Galli, Una lettera dalla Comunità dell’Isolotto
23 Paolo Collini, Antico e Nuovo Testamento: il lungo «viaggio» di Paolo Sacchi

Polis
27 Il «mondo nuovo» e la metamorfosi della politica
(Sezione monotematica a cura di Severino Saccardi e Simone Siliani)
Una riflessione a più voci sulla crisi della politica «tradizionale», erede delle grandi idealità del Novecento, che investe le democrazie occidentali, in Europa ma non solo, e che trova in Italia una sorta di laboratorio politico e sociale dopo l’avvento al governo del Paese delle forze cosiddette «populiste». Una crisi che deriva dall’incapacità (reale o presunta) dei partiti tradizionali, sia a destra che a sinistra, di comprendere e affrontare le emergenze sociali derivanti dalla complessa situazione economica attuale, dalle difficoltà sul fronte dell’immigrazione e dagli effetti prodotti dal fenomeno planetario e ambivalente della «globalizzazione». Le nuove povertà, l’incertezza sul futuro delle giovani generazioni, la destrutturazione del lavoro e dei diritti ad esso connessi, le politiche finanziarie hanno prodotto un malcontento crescente e spesso inascoltato, che è alla base dell’attuale e inedita contrapposizione fra «popolo» ed «élite» (secondo la rappresentazione delle emergenti forze radicali e anti-sistema). D’altra parte, l’uso sempre più frequente dei social media, anche in politica, ha reso molto più influenzabile, frammentario e mobile un elettorato fino a pochi anni fa fedele alle vecchie appartenenze. In nome di un nuovo nazionalismo, ispirato al «sovranismo», emergono modelli politici basati sull’ossimoro della «democrazia illiberale», molto spesso legati a istanze xenofobe e miranti a mettere in discussione l’unità stessa dell’Europa. Dagli interventi della sezione monotematica emerge (nella varietà delle posizioni) l’esigenza di una rigenerazione della politica, che parta dalla riconsiderazione del rapporto con i cittadini e da un ripensamento del tema della rappresentanza, alla ricerca di risposte chiare, fondate sul patrimonio storico della cultura europea e sull’idea di una democrazia inclusiva, capace di assumere, nelle sfide del presente, la responsabilità di un travagliato processo di rinascita etica e civile.
28 Severino Saccardi, E se fosse l’uovo di Colombo?
33 Roberto Barzanti, Nel tempo della popolocrazia
39 Vannino Chiti, Mettere al centro la dignità della persona
44 Paolo Franchi, «Ci vorrebbe un altro Marx»
49 Carlo Fusaro, La lunga marcia che ci aspetta
56 Claudia Mancina, Chiudersi nella torre d’avorio non serve
61 Rossella Muroni, Ripartire dai territori
64 Gianfranco Pasquino, Quell’antico monito di Bobbio
69 Valdo Spini, Ma, invece del socialismo liberale, arrivò il liberal-liberismo
75 Nadia Urbinati in dialogo con Simone Siliani, Le forme della nuova destra e gli errori della sinistra

Uomo Planetario
82 Andrea Giuntini, L’ascesa dell’industria 4.0
86 Carlo Prezzolini, Amiata: SOS di un territorio-simbolo

Società Civile
91 Franco Salvini, In ascolto della sofferenza
104 Giuseppe Livio Comin, Adolescenza: quando il fraintendimento è in agguato
106 Lucia Zani e Giuseppe Saraò, Pre-Testo
113 Giuseppe Saraò, Sul tempo e sull’urgenza in adolescenza
117 Alessio Ciardi, L’importanza di mantenere la capacità di sorprendersi
119 Rosapia Lauro Grotto, Visti da vicino
121 Omero Sacchetti, «Genitorialità ferita»

Multimedia
124 Moreno Biagioni, Una graphic novel per Ernesto Balducci
127 Gabriele Parenti, L’immagine distorta di una donna di potere: il «mistero» Teodora
136 Roberto Taioli, Elogio del libro

[Il 24 luglio, a materiali per la stampa ormai ultimati, è giunta improvvisa, la notizia molto triste della scomparsa del nostro direttore emerito Lodovico Grassi, che è stato fra i fondatori di «Testimonianze» insieme a Ernesto Balducci e poi direttore della rivista negli anni significativi dei convegni Se vuoi la pace prepara la pace. Ci lascia un grande patrimonio di elaborazione culturale, di umanità, di impegno civile, che risulta tanto più prezioso in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo e che è importante far fruttificare. A lui sarà dedicato il prossimo volume della rivista sul Settantesimo della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo.]