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Nel tunnel delle dipendenze

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Il tema

5 Pietro L. Di Giorgi, Monoteismi e violenza: un rapporto ineluttabile?

Il documento della Commissione Teologica Internazionale (CTI), Dio Trinità, unità degli uomini. Il monoteismo cristiano contro la violenza prende lo spunto dalla tesi secondo cui esisterebbe un rapporto necessario tra monoteismo e violenza. Il monoteismo preso di mira da parte delle critiche ispirate a posizioni ateistiche o laiciste è, secondo la CTI, quello del cristianesimo, più che quello dell’ebraismo o dell’islam. Il primo sarebbe risparmiato per rispetto della shoah e perché esente da tendenze al proselitismo, e, per il secondo, l’intolleranza sarebbe data più da motivi geo-politici che teologici. Un atteggiamento questo, secondo la CTI, ingiustificato, in quanto proprio il cristianesimo è la religione che oggi cerca di più il dialogo con le altre religioni e con la cultura laica.

 

Culture e religioni

12 C. Milaneschi, La militanza coerente e la marginalità consapevole di Giovanni Franzoni

L’autobiografia di Giovanni Franzoni offre l’occasione per riflettere sull’onestà delle scelte di vita di un credente e sulle scelte ecclesiali e politiche che caratterizzarono il suo impegno sociale e cristiano, con le conseguenze che esse ebbero nella sua vita di religioso prima e di laico poi, una volta ridotto allo stato laicale.

18 Paolo Luzzi, Collaboratori del creato

Nei saggi del volume Collaboratoti del creato si parla del valore della scelta vegetariana da parte dei cristiani, affrontando tutte le tematiche ad essa connesse, comprese quelle legate all’ecologia e alla biologia, si sottolinea come l’atteggiamento «egoista» nei confronti della natura sia in contraddizione non solo con la fede, ma anche con la scienza e si afferma la rinnovata validità della condotta francescana che, all’invito ad amare e a rispettare tutte le creature, rimette l’uomo in sintonia con il creato e con il suo Creatore.

Polis
21 Nel tunnel delle dipendenze

(Sezione monotematica a cura di Severino Saccardi e Simone Siliani)

Una riflessione a più voci sulla questione umanamente dolorosa e socialmente complessa delle dipendenze. Un fenomeno di cui si parla al plurale, perché non si tratta più soltanto di affrontare la lotta all’uso e alla commercializzazione illegale delle sostanze stupefacenti, ma di prendere atto che siamo di fronte ad un’ampia gamma di dipendenze da sostanze e comportamenti «legali», rispetto ai quali quindi non c’è ancora coscienza della pericolosità che essi comportano: dall’alcol al gioco d’azzardo, alla Web-dipendenza. Un universo nuovo, al quale ancora non si dà l’importanza che merita, ma che sta diventando una vera piaga sociale che coinvolge giovani e meno giovani e che vede l’Italia ai primi posti nelle statistiche relative al fenomeno. Alle molteplici cause di una così vasta diffusione di comportamenti patologici e alle possibili strategie di contrasto e soprattutto di prevenzione sono dedicati gli interventi di questa sezione monotematica, che mettono in evidenza soprattutto le contraddizioni di una società che punta l’indice contro mali che è, spesso, essa stessa a generare.

22 Severino Saccardi, Un capitolo della lotta per la libertà

27 Eraldo Affinati, Generazione precaria

29 Andrea Bigalli, Le radici delle dipendenze

36 Enzo Brogi, Un fiume di denaro che ogni anno s’ingrossa: il gioco d’azzardo

41 Mauro Sbordoni, Dopo la dipendenza: un percorso di liberazione

50 Roberto Mosi, Il gioco d’azzardo e il «pianeta anziani»

54 Rosalba De Filippis, Quell’inquieta frequentazione del lato in ombra della vita

58 Paola Del Pasqua, Droghe leggere e depenalizzazione: un dibattito aperto

61 Gilberto Di Petta, L’incontro col tossicomane: fenomenologia della cura

72 Pierangelo Pedani, Dalla «tossico-dipendenza» alla «dipendenza-tossica»

77 Ivano Spano, Per una rifondazione epistemologica delle scienze della terapia

81 Rosalvo Perticone e Fabrizio Fagni, I tristi primati dei consumatori di alcol

86 Andrea Finessi, Droghe (vecchie e nuove) «poliuso»

90 Luca Salvestrini, New addictions

95 Studenti del Liceo Scientifico «Leonardo Da Vinci» di Firenze, classe 5ªB (a cura di Matilde Signorini e Valentina Siliani, coordinati da Stefano Zani), Comportamenti che non destano sospetto

101 Studenti del Liceo Scientifico «Leonardo Da Vinci» di Firenze, classe 5ªC (a cura di Michaela Hoffmann, Riccardo Coppo e Chiara Gigliucci, coordinati da Stefano Zani), Smetto quando voglio

Uomo Planetario

107 Giusy Rossi, Che fine ha fatto la «Generazione Erasmus»?

In un periodo nel quale si sente parlare continuamente dei giovani, e soprattutto della necessità per molti di cercare fortuna all’estero, poco si dice di un’esperienza europea che coinvolge positivamente tanti di loro. Si tratta della possibilità, offerta dal programma Erasmus, di fare uno stage all’estero per completare gli studi o per specializzarsi nelle università o presso le imprese. Un’esperienza fondante, in termini di crescita personale e di consapevolezza democratica, per chi ha la fortuna di accedervi e una grande occasione per l’Europa di formare una cittadinanza europea attiva, creativa e «gioiosa» – come già preconizzava Beethoven con il suo Inno alla gioia -, capace di superare stereotipi negativi e deleteri nazionalismi.

 
Società Civile

111 Giulia Checcucci, Progetto Giovani: una strada verso la consapevolezza

L’esperienza di una psicoterapeuta gestaltiana, che per lunghi anni ha svolto il proprio lavoro nel territorio della Valdelsa, al servizio di giovani oppressi dal problema dalla tossicodipendenza o dal disagio personale e alla ricerca di una positiva riconquista della fiducia in se stessi e nel prossimo.

Multimedia

118 Stefano Beccastrini, Il creatore di Cabiria.

Un omaggio a Piero Fosco, pseudonimo di Giovanni Pastrone, creatore di Cabiria, nel centenario della prima proiezione. Il film, primo kolossal riconosciuto nella storia del cinema, annovera svariate altre caratteristiche che ne fanno un punto di riferimento importante sia per la produzione del genere epico-storico italiano degli anni successivi, che per la filmografia holliwoodiana, che ad esso si ispirò ampiamente nello stile magniloquente e nelle innovative soluzioni tecniche.

124 Gabriella Fiori, Albert Camus: studio per un ritratto

Il ritratto di un uomo e di un intellettuale insieme complesso ed essenziale, tenace lottatore contro le ardue circostanze della sua vita, in particolare la povertà e la malattia. Camus partecipa con passione a tutte le vicende del suo tempo (la situazione in Algeria, sua terra natale, la Resistenza, il dopoguerra) e le interpreta con lucida profondità in un’opera varia di romanzi, novelle, tragedie, articoli, in cui esprime la misura di un genio classico. «Solitario e solidale», l’ossimoro che intitola lo splendido album composto per lui dalla figlia Catherine nel 2009, può tentare di definirlo.

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