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Il palazzo di vetro

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Il tema

5 Gabriele Parenti, La Tv come dilemma: rappresentare o «ricreare» la realtà?

Sessant’anni fa, il 3 gennaio 1954, iniziavano le trasmissioni della Rai, Radiotelevisione italiana. Da allora la Tv ha continuato, pur in un sistema della comunicazione profondamente mutato nei suoi strumenti e nei suoi formati, ad esercitare un ruolo preminente nella formazione del pubblico, per la peculiarità del suo linguaggio e le modalità con le quali, mediante i molteplici generi attraverso i quali si esprime, ha condizionato e condiziona il formarsi dell’opinione pubblica nel tempo.

Culture e religioni
12 Vittorio Mete, I pregiudizi sull’ateismo e l’esigenza di laicità

Ritorno della religione al centro del dibattito pubblico e, specularmente, necessità da parte dei non credenti di visibilità e autonomia – soprattutto nella società nordamericana fortemente dominata dal teismo – sono fenomeni parallelamente emergenti. Gli studi qui presentati mirano a colmare la carenza di analisi scientifiche sull’ateismo e costituiscono un primo interessante contributo alla comprensione del fenomeno nella società contemporanea.

Pierluigi Onorato, Ma Dio è incompatibile con la democrazia?

La prospettiva di una civiltà «post-secolare», che si sta manifestando nell’attuale ricerca di dialogo fra ragione e fede e nella quale ragione e religione si riconoscono reciprocamente, sembra essere lontana dai presupposti, improntati ad un laicismo antireligioso, del libro di Flores d’Arcais La democrazia ha bisogno di Dio: Falso!, che si ispira piuttosto ad una secolarizzazione di stampo illuminista. Diverse sono l’impostazione e l’esperienza del costituzionalismo moderno che si pongono come limite alla politica (imponendole una connotazione democratica) e alla religione (imponendole di rinunciare ad ogni pretesa di assolutismo).

 
Polis

20 Il Palazzo di vetro. Comunicazione e trasparenza nel rapporto fra istituzioni e cittadini.

(Sezione monotematica a cura di Severino Saccardi, Simone Siliani, Dino Castrovilli e Mauro Banchini)

Una riflessione a più voci sullo stato e le prospettive dell’informazione pubblica a quattordici anni dall’entrata in vigore della Legge 150/2000 sulle discipline dell’informazione nella Pubblica Amministrazione e dopo lo «tsunami» prodotto dalle nuove tecnologie informative e dai social media. Una riflessione che trova al centro i temi del rapporto fra informazione e comunicazione, della trasparenza fra istituzioni e cittadini, della necessità del riconoscimento della figura e del ruolo dei giornalisti negli uffici stampa della Pubblica Amministrazione e che non può prescindere dalla riconoscenza verso il giornalista e dirigente della Regione Toscana Giacomo Di Iasio che, con le sue intuizioni e convinzioni e la conseguente e coerente intensissima attività si è battuto con intelligenza, passione ed energia per fare dell’informazione un autentico servizio, nell’interesse delle Istituzioni e nel rispetto dei dettami costituzionali.

Severino Saccardi,Nel tempo del dolore e nel segno della speranza

Simone Siliani e Paola Del Pasqua, Perché questo numero

Leonardo Bianchi, Nell’alveo della Costituzione
Pasquale Cascella, L’informazione dai «piani alti»
Vannino Chiti, Perché il Palazzo sia davvero di vetro
Giorgio Morales, La difesa civica: vita morte e miracoli
Giulio Caselli, Quella sfida che viene dai cittadini utenti
Massimo Morisi (intervista a cura di Dino Castrovilli), Difficile ma non impossibile: un garante in terra di Toscana
Andrea Melodia, Un binomio cruciale: informazione politica e politica dell’informazione
Piero Meucci, Scenario comunicazione
Enrico Zanchi, Gli uffici stampa dalla «preistoria» alla modernità
Giovanni Rossi, Dentro gli uffici stampa
Enrico Rossi, Quell’investimento in termini di democrazia
Enrico Paissan, Quando la legge è una grande incompiuta: il caso della 150/2000
Renzo Santelli, Una bandiera che non si ammaina
Sabrina Speranza, Della deontologia degli uffici stampa

Legge 7 giugno 2000, n. 150

Stralci di leggi della Regione Toscana in materia di partecipazione

Mauro Banchini, Il senso di un cammino
Dino Castrovilli, Profilo di un uomo
 
Uomo Planetario
Mauro Sbordoni, Note di viaggio fra Cambogia e Vietnam

La cronaca di un viaggio che si snoda fra impressioni, memoria personale e memoria collettiva, di una delle zone che è stata fra le più «calde» del pianeta, il Sud-Est asiatico. Ricordi della cruenta storia del secolo scorso che riemergono dai luoghi dell’orrore della dittatura dei Khmer rossi, in Cambogia, e dai musei della guerra in Vietnam. Un orrore che riaffiora, sordo, nelle immagini e nei racconti dei sopravvissuti – così come è stato per i sopravvissuti ai campi di stermino nazista. Qui Giorgio La Pira compì la sua missione diplomatica incontrando Ho Chi Minh: forse il loro dialogo avrebbe cambiato il corso degli eventi se i forti interessi dietro la guerra non avessero prevalso.

 
Società Civile

Guidalberto Bormolini, Abbattere il tabù. Una nuova sfida per cambiare sguardo sulla morte e sulla vita

Una sfida culturale che si propone di abbattere il più grande tabù della nostra epoca, quello della morte, si fa faticosamente strada in una società dominata dalla sua rimozione. Un percorso di riflessione nel quale personalità della cultura propongono il tema vita/morte da ambiti culturali e disciplinari diversi, con un linguaggio nuovo e diretto, lontano dalle edulcorate perifrasi con le quali la nostra società consumistica lo evoca. Una riflessione che coinvolge tutti, credenti e non credenti e che propone il passaggio da questa all’altra vita come la «festa» degli affetti ritrovati di coloro che sono morti prima di noi.

Redazione di «Testimonianze» (a cura di), Ciao Dianina

Lo scorso primo marzo è improvvisamente e prematuramente scomparsa l’amica Diana De Lorenzi. La ricordiamo qui, con il dolore della perdita e con l’affetto che a lei ci legava, ma anche con la consapevolezza che la sua memoria ci sprona ad andare avanti, a continuare a credere e ad operare per l’affermazione di tutti quei valori che nei lunghi anni della sua generosa collaborazione con l’Associazione «Testimonianze» e con la Rivista sono stati il segno di un cammino e di un lavoro comune. Qui diamo alcune delle innumerevoli testimonianze di stima e di affetto nei suoi confronti che da subito si sono susseguite e che hanno contribuito a sostenerci e ad aiutarci nel difficile cammino del commiato. Ci uniamo, in questo ricordo, al nostro direttore, Severino Saccardi, di cui Diana è stata la tenera e amorosa compagna.

 
Multimedia

Stefano Beccastrini, Quando Pasolini girò il suo Vangelo

Una spiccata e durevole vocazione educativa che affonda le radici nell’iniziale professione di maestro di Pasolini, una visione cristologica non convenzionale, da non credente affascinato dalla figura allo stesso tempo umana e mitica di Cristo, un uso sapiente delle tecniche cinematografiche e narrative che ne esaltano la visione poetica e politica fanno del Vangelo secondo Matteo uno dei film più belli della produzione cristologica che a metà del Novecento ebbe una particolare fioritura grazie ai segnali di rinnovamento della Chiesa suscitati dal Concilio Vaticano II e dai fermenti ideali di riscatto degli oppressi mossi dalla nascita dei movimenti di liberazione.

Leandro Piantini, Francesco d’Assisi

Il poema rievoca la figura di Francesco d’Assisi e la sua scelta della povertà che, mettendo al centro la carità, il servizio all’uomo più bisognoso, instaura un nuovo rapporto con Dio attraverso il rapporto con l’Altro.Come affermava padre Ernesto Balducci, la potente carica innovativa del messaggio di Francesco, il suo spirito profetico, lo rende un uomo del futuro, capace di prospettare in tutti gli atti della sua vita un’immagine completa di uomo nuovo, in perfetto stile evangelico.

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