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Uomini e donne del “sacro” nella societa’ secolare

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QUESTONUMERO

Il Tema
5 Giovanni Allegretti, La felicità della democrazia
La seconda edizione della Biennale della Democrazia, svoltasi recentemente a Torino, e la contemporanea pubblicazione del dialogo tra Ezio Mauro e Gustavo Zagrebelsky hanno affrontato una delle problematiche di maggiore attualità: quella della coscienza di un “autunno della democrazia”  alla quale reagire con una “rieducazione” civile e culturale che parta soprattutto dal coinvolgimento delle giovani generazioni.

Culture e religioni
11 Uomini e donne del “sacro” nella società secolare
Sezione monotematica a cura di Andrea Bigalli e Severino Saccardi
Una riflessione a più voci sulla posizione delle donne e degli uomini del “sacro” nella complessa società contemporanea. Analisi e racconti di percorsi diversificati di ricerca interiore e di dedizione agli altri nelle esperienze di persone appartenenti a differenti confessioni religiose, in una dimensione in cui il tema del “sacro”si relaziona con quello del “santo”. Temi da ripensare all’interno di una realtà secolarizzata e  multiculturale, nel riferimento irrinunciabile alla laicità ed alle istanze del nuovo protagonismo femminile.

12 Severino Saccardi, Nostalgia dell’eterno e dialogo con l’”altro”
16 Andrea Bigalli e Ilaria Donatio, Noi che viviamo della nostra fantasia
22 Lidia Maggi, Addirittura, donna
25 Serena Noceti, Donne e teologia: un tempo nuovo
32 Bruno Di Porto, Un timbro di ritualità e di valore ai ritmi del tempo
37 Izzedin Elzir, Essere musulmani a Firenze (Intervista a cura di Daniele Pasquini)
42 Pawel Andrzej Gajewski, La cortina distrutta del tempio
48 Fausto Taiten Guareschi, Nella postura della perdita totale
53 Alessandro Plotti, Raccontare (un prete) non è cosa facile
60 Carlo Prezzolini, Il silenzio e l’ascolto del mondo
63 Paola Del Pasqua, Don Cuba, il prete di quelli che non volevano il prete

Polis
67 Franco Di Giorgi, Trimalchione e Arlecchino nell’Italia del Risorgimento e della Resistenza
Una riflessione critica sui 150 anni della nostra Unità nazionale, a confronto con una storia che fa risaltare talora drammaticamente (come scriveva Carlo Rosselli) che, nel nostro Paese, “la formazione della cellula morale base – l’individuo – è ancora in gran parte da fare”. Una riflessione, purtroppo, ancora attuale, che non impedisce di valorizzare gli aspetti positivi del cammino fin qui compiuto, ma che impone un atteggiamento vigile rispetto agli errori che continuano a perpetuarsi  e ad un futuro problematico e incerto.

Uomo Planetario

79 Stefano Zani, Taccuino tailandese
Un  racconto di viaggio che prende le mosse da una serie di immagini che rappresentano una realtà contraddittoria, alle volte bizzarra, come quella della Tailandia, un Paese generalmente osannato da schiere di turisti in cerca di esotici paesaggi. Considerazioni controcorrente sullo sguardo che spesso rivolgiamo ai mondi  “altri” e sull’inevitabile spaesamento prodotto dal confronto fra la nostra realtà e una società come quella tailandese.
90 Sergio Ciuffi, In Cirenaica, anno 1940
Una regione dell’Africa settentrionale, oggi scossa dal dramma della guerra civile e dalla rivolta contro il regime di Gheddafi, negli anni della II Guerra Mondiale era colonia italiana e teatro di contesa fra i contrapposti eserciti delle potenze europee. La ricostruzione autobiografica di una vicenda che ci riporta gli stupori, le ansie, i primi turbamenti di un giovane soldato di allora.

Società civile
94 Scrivere Incontrarsi Comunicare: corsisti al lavoro (a cura di Diana De Lorenzi e Miriana Meli)
Una selezione (già annunciata nella rubrica “Società civile” del n.475-476 di «Testimonianze») di articoli scritti da partecipanti al Corso di giornalismo S.I.C.

Multimedia

99 Gabriella Fiori, Marie-Magdeleine Davy, una solitaria dell’ Assoluto
Come Simone Weil, Marie-Magdeleine Davy fu una «mendicante dell’Assoluto», ebbe una vita multipla e insieme unificata dalla fedeltà alla ricerca, che la rese solitaria. Unica donna a studiare teologia fra il 1935 e il 1941, ci comunica un insegnamento intriso dei suoi sentimenti, delle sue meditazioni, delle sue molte e profonde amicizie, del suo costante colloquio con le Sacre Scritture e con i loro interpreti in cammino.
117 Leandro Piantini, Sul terreno della poesia testimoniale
I problemi del mondo d’oggi possono essere interrogati in chiave biblica poiché sono inscritti da sempre nella parola di Dio, dalla cui lettura si può trovare ispirazione per la poesia. Lo sostiene Gianmario Lucini, in un libro (Sapienziali), in cui la denuncia dell’attuale realtàcalabrese si combina con la reinterpretazione del messaggio biblico in un variegato scandaglio di temi e di evocative suggestioni.
121 Pietro L. Di Giorgi, Il sindacato dall’era dell’industrializzazione all’”età dell’incertezza”
Il libro di Fabio Bertini Gilliat e la piovra. Il sindacalismo internazionale dalle origini a oggi è un lavoro imponente, che rivela la capacità dell’autore di padroneggiare la sterminata letteratura sul lavoro industriale, offrendo spunti di riflessione sulla storia del movimento operaio e sulle questioni del dibattito odierno in merito alle politiche industriali e alle risposte del mondo del lavoro alle sfide della globalizzazione.
125 Luciano Alberti, Non habemus papam
Il film di Nanni Moretti Habemus papam propone non soltanto il racconto di un «caso umano», ma una riflessione sulla Chiesa Cattolica, alla quale il regista si mostra interessato da tempo, fin dall’uscita di La Messa è finita. E’ la rappresentazione di una crisi, religiosa “tempesta del dubbio”.

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