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Verso un mondo senza giornali?

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Tema

Vannino Chiti
, Quale federalismo per il «caso Italia»?
In un tempo – quello della «globalizzazione» – in cui la democrazia è, ovunque, posta di fronte a nuove sfide, anche il nostro Paese deve affrontare passaggi ineludibili. Fra i quali, per superare la «crisi della politica», assume un ruolo centrale quello dell’opzione federalista. Completare la riforma federalista significa muoversi sulla base di tre criteri guida (più democrazia, più efficienza, più equità) per costruire una nuova forma di unità, una moderna idea di Patria ancorata all’Unione Europea, che tenga insieme le diversità.


Culture e Religioni


Stefano Zani,
Ernesto Buonaiuti: storia tormentata di un cristiano «scomodo»
L’originale vicenda di Ernesto Buonaiuti, il «prete più scomunicato della Chiesa cattolica», esponente originale del modernismo, sostenitore di una visione religiosa connotata da un reciso rifiuto del razionalismo neotomistico e da un progressivo avvicinamento alle dimensioni mistiche del divino e deciso propugnatore, in ambito civile, di posizioni ispirate alla laicità ed all’antifascismo.

Franco Di Giorgi, La salvezza che ci giunge dall’incontro con l’altro
Secondo la lezione dei Sufi, insegnata in Italia da Gabriele Mandel, Dio è bello e ama la bellezza: che va intesa come manifestazione della legge divina, articolata nei tre elementi fondamentali (ritmo, simmetria, equilibrio) costitutivi di ogni armonia. Il nodo che tiene insieme, in un’unione mistica, le due bellezze, quella divina e quella cosmica, è l’amore. Ed è dallo scuotimento derivante dall’amore e dall’incontro con l’altro che si schiude un’inattesa e nuova prospettiva di vita.

Polis

Verso un mondo senza giornali? Sezione monotematica a cura di Severino Saccardi e Davide De Grazia
La sezione vuole dar spazio ad una pluralità di voci e di sensibilità, a giornalisti, esperti e studiosi degli aspetti etici, culturali, antropologici e «tecnici» della comunicazione nel «mondo globale», per condurre una riflessione sulla dimensione in cui la crisi del giornalismo «tradizionale» interagisce con le potenzialità inedite degli strumenti della multimedialità e con le nuove frontiere dell’informazione.

Severino Saccardi, L’ultimo guardiano dei giornali
Adriano Fabris, Una questione di fiducia
Paolo Caretti, «Quarto potere»: l’anomalia italiana
Luigi Cepparrone, Il giornalismo italiano: appunti di storia
Paolo Ermini, Se gratuità non fa rima con serietà
Giuseppe Mascambruno,  Ma il mondo non rimarrà senza giornali
Walter Veltroni, De Gaulle e «Le Monde».Una metafora per l’oggi?
Luisa Brunori, Il motore immobile e la potenza propagatrice
Piero Meucci, L’ultima notizia (Intervista a cura di Paola Del Pasqua)
Stefano Marcelli, Ricette semplici contro la catastrofe
Gabriele Parenti, Se il Comune non provvede, chiamo il Gabibbo
Roberto Mosi, Come l’acqua e l’aria
Leonardo Maccari, Chi ha paura dell’informazione paperless?
Davide De Grazia, Senza giornali o «senza informazione»?
Leonardo Ferri, Nel tempo plurale dei «giornalismi»
Andrea Bigalli, Una grande reazione dell’anima
Ferry Byte, L’ambivalenza del «click»
Francesco Piccinelli Casagrande, Chi salverà il giornalismo?
Silvia Ognibene, Un euro a «pezzo»

Uomo Planetario

Alessandro Michelucci,
Corsica ribelle
Le rivendicazioni autonomiste rimangono vive nel mondo politico e nella società civile della Corsica, una regione dal passato «italiano» che guarda adesso con interesse alla collaborazione con altre regioni del Mediterraneo come la Toscana, con la quale ha iniziato un percorso di amicizia, che può essere valorizzato in una moderna ottica europea.

Francescu Alfonsi
, Un autonomista corso (e verde) nel Parlamento europeo (Intervista a cura di Alessandro Michelucci)
Le speranze politiche per la «sua» Corsica e per un riconoscimento dei diritti all’autonomia dei suoi abitanti espresse da un esponente di spicco di uno dei movimenti autonomisti corsi eletto di recente al Parlamento europeo nella lista Europe-Ecologie.

Orlando Baroncelli, Angela Maria Aieta, una madre-coraggio
Verità e giustizia per i desaparecidos italiani in Argentina: il caso esemplare di una madre calabrese, vittima innocente della repressione della dittatura, scomparsa nel 1976.


Società civile

Germana Domenichini,  Disegnare la pace a Santa Fiora
Tra il 2009 e il 2010 si è realizzato a Santa Fiora, paese natale di Ernesto Balducci, il Progetto Fuori dalle scatole, un sistema innovativo di comunicazione sociale, che rivestendo le scatole della rete di teleriscaldamento con 150 manifesti raffiguranti «uomini di pace», ha voluto fornire un materiale di riflessione per tutti.


Multimedia

Giovanni Allegretti, 67° Festival del Cinema di Venezia: un bilancio critico
Il festival del cinema di Venezia non può non suscitare alcune considerazioni critiche: è stato, infatti, caratterizzato da premi poco meritati mentre molti bei film sono stati, forse immeritatamente, trascurati. C’è anche da considerare lo specifico capitolo del cinema italiano, che non ha destato interesse negli ospiti e nella stampa straniera presente all’evento

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