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Immagini della Resurrezione per gli uomini e le donne degli anni 2000

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Il tema
Pierluigi Onorato, Ernesto Balducci o della lezione di un «organizzatore della speranza»
Le numerose occasioni commemorative (promosse da «Testimonianze», dalla Fondazione «Balducci» e da tante altre realtà), continuano a mantenere viva la riflessione sulle feconde intuizioni del pensiero di Ernesto Balducci.

Culture e religioni

Immagini della Resurrezione per gli uomini e le donne degli anni 2000
(Sezione monotematica a cura di Lodovico Grassi e Severino Saccardi)
Una riflessione a più voci sul significato che il «tema Resurrezione» assume oggi, per gli uomini e le donne degli anni 2000. Evento storicamente collocabile, suggestione metaforica, punto centrale e cardine della fede cristiana: è ad una pluralità di immagini della Resurrezione che rimandano i diversi contributi in cui, in un approccio multilaterale, si intrecciano teologia, filosofia, storia della morale, antropologia, scienza, e testimonianze di esperienze di vita. Punto comune di riferimento è la riflessione (laica o cristiana) sulla figura del Cristo, povero, crocifisso e risorto, che rimane vicino  agli uomini e solidale con la loro sofferenza umana, alimentando la speranza nella sconfitta del male non solo nella dimensione ultraterrena, ma anche nella «polvere della storia».
Severino Saccardi, Il tema del Nulla e i colori della vita
Lodovico Grassi, Perché la Risurrezione
Sergio Givone, (intervista a cura di Severino Saccardi) L’ultima parola
Roberto Mancini, Il vero miracolo: aver memoria del futuro
Mario Ruggenini, La commozione del centurione
Paolo Ricca, La confessione corale della sera di Pasqua
Armido Rizzi, L’amore come imperativo
Pierluigi Onorato, Annunciare la Pasqua nel tempo della laicità
Luigi Lombardi Vallauri, Il paradiso dell’uomo planetario
Marco Salucci, Ma Dio non è un «superscienziato»
Luciana Floris, Simone Weil: l’universo come bevanda di immortalità
Stefano Zani, Senza tradire la fedeltà alla terra
Di Piazza, Un prete, un’astrofisica ed i «temi ultimi»
Renzo Bonaiuti, Quel mistero originario chiamato Dio
Andrea Bigalli, Risorgere nel proprio popolo
Enrico Peyretti, Il filo interiore che lega tutte le cose
Bruno D’Avanzo, Luigi Rosadoni: quel biblista che spalava il fango
Giuseppe Panella, Campi metaforici della speranza
Stefano Beccastrini, Quando il cinema si occupava del Vangelo
Mauro Sbordoni (testimonianza raccolta da), Francesca esce dal tunnel
Eraldo Affinati, Rialzarsi in piedi a sedici anni

Polis

Franco Corleone, «Questione carcere»: le buone intenzioni e la via dell’inferno
All’interno della realtà carceraria italiana, la condizione drammatica di sovraffollamento non è un incidente casuale, ma è un problema politico, democratico e costituzionale che impone la revisione delle leggi restrittive varate nelle ultime legislature, rendendo praticabili «misure alternative» rispetto alla detenzione. Occorre ripartire, ovviamente, dalla certezza della pena, ma anche da più democrazia e più umanità, come insegna l’esempio della Norvegia.


Uomo Planetario

Stefano Marcelli, La lotta di Xenia per la democrazia
Il «Premio Internazionale per la Libertà di Stampa», istituito da ISF (Information Safety and Freedom), è stato conferito quest’anno alla giornalista greca Xenia Kounalaki, in riconoscimento del valore del suo lavoro di denuncia della crescente arroganza della destra xenofoba nel suo Paese e come occasione per riflettere sulle sorti della democrazia europea.
Xenia Kounalaki, «Alba Dorata»: luce livida (e sostanza violenta) di un’ideologia
Il racconto della giornalista greca Xenia Kounalaki (che ha ricevuto il «Premio Internazionale per la Libertà di Stampa» di Information Safety and Freedom) ci parla della violenza psicologica cui l’autrice è stata sottoposta da parte di «Alba Dorata» per aver denunciato sulle pagine di «Kathimerini» l’ideologia e le pratiche violente e xenofobe di quella formazione politica che è riuscita ad entrare nel parlamento greco grazie allo sfruttamento dei sentimenti di frustrazione e insicurezza generati dalla crisi economica e dalla perdita di credibilità di un’intera classe dirigente.

Società Civile
Roberto Livraghi, «Cultura e sviluppo»: il mondo delle idee e la cultura del lavoro
La ricostruzione di un’originale esperienza che, a partire da uno storico rapporto fra impresa e territorio e da un consolidato radicamento nel tessuto economico e sociale di Alessandria, è riuscita a dar vita ad un’intensa sinergia fra realtà produttiva ed imprenditoriale e mondo della cultura.

Multimedia
Carlo Prezzolini, Per Adriana l’eremo non era un guscio di lumaca
La scelta di Adriana Zarri, intellettuale attenta ai problemi della Chiesa e del mondo, di condurre una vita di silenzio, in solitudine, non rispondeva ad una esigenza di isolamento e di fuga. Il suo silenzio contemplativo era sinonimo di immersione nella storia e nei suoi problemi attraverso la preghiera. Un silenzio che si era costantemente fatto parola scritta, proiettata fuori dell’eremo ed affidata  ai suoi interventi sulla rivista «Rocca».

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