QUESTONUMERO

 

1966 e 1996. Ripensare le alluvioni al tempo del cambiamento climatico

5   (Volume monografico a cura di Giorgio Valentino Federici e Severino Saccardi)

A sessanta anni dalle alluvioni del 1966, a trenta dall’alluvione della Versilia del 1996 e a dieci anni dal suo volume, La grande alluvione, uscito in occasione del cinquantesimo, «Testimonianze» torna a fare il punto sul rischio idraulico in generale e a Firenze e in Toscana in particolare. Questo volume, che si muove sul doppio binario della memoria e della riflessione sui problemi del presente, vuole dare un contributo all’analisi di ciò che è stato fatto in questi dieci anni per fronteggiare le emergenze, e del modo in cui si possono affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico. Infatti, insieme alla memoria e al riconoscimento della volontà di rinascita che la comunità cittadina, nazionale e internazionale seppero dimostrare in seguito alla tragedia che aveva colpito la città e molti altri territori, occorre dare risposta a due domande che già erano state formulate dieci anni fa: cosa accadrebbe se si ripresentasse oggi un simile evento? cosa si è fatto in questi dieci anni per mitigarne le conseguenze? La penisola italiana risulta ancora particolarmente fragile (come dimostrato dagli innumerevoli casi di crisi generati dal  cambiamento climatico un po’ su tutto il territorio nazionale), pur avendo fatto grandi passi avanti sia per quanto riguarda la prevenzione che la risposta immediata alle emergenze, con interventi di tipo legislativo e normativo: si pensi all’istituzione e operatività della Protezione Civile e degli Enti che agiscono sul territorio. È importante, quindi, avere un quadro il più possibile aggiornato della situazione attuale, sia dal punto di vista scientifico che operativo. A tal fine sono stati coinvolti Università, Amministrazioni e Consorzi, i cui esperti, che a vario titolo si occupano del tema, hanno fornito i loro contributi specifici sui diversi aspetti della questione: dalla percezione del rischio da parte della popolazione e della politica, alla climatologia, alla gestione delle acque e del territorio, alla protezione e recupero del patrimonio artistico. Ne è risultato un quadro, a nostro parere particolarmente dettagliato, sia sul piano scientifico che su quello dell’analisi delle opere svolte, progettate, o necessarie ma non ancora realizzate, per mettere il più possibile in sicurezza il territorio, la collettività e il bene comune.

Severino Saccardi, Tra cura della memoria e premura per il domani

10  Giorgio Valentino Federici, A 60 anni dall’alluvione di Firenze e a 30 da quella della Versilia

21  Alessandra Petrucci, Ex malo bonum, Firenze e le intemperanze del suo fiume

 

24  2016-2026. Alluvioni e clima: il bilancio di un decennio

25  Giovanni Gugg, Dopo gli «Angeli del Fango». Dal disastro memorabile al rischio permanente

32  Ignazio Becchi, L’acqua: un elemento bifronte

38  Dino Zardi, La meteorologia in Italia dal 1966 ad oggi

47  Giorgio Bartolini, Giulio Betti, Bernardo Gozzini e Daniele Grifoni, Dall’Arno 66 alla Versilia 96 alle alluvioni dei nostri giorni: come sono cambiati gli eventi estremi

53  Marco Salucci, Questione ambientale e «razionalità limitata»

60  Antonio Longo, Clima senza governo: il rapporto irrisolto tra conoscenza e azione

68  Riccardo Fanti, Le frane nel tempo del cambiamento climatico

74  Giancarlo Ceccanti, In direzione ostinata e contraria. Proteggere le acque nel sottosuolo

80  Enzo Pranzini, Le spiagge: figlie di frane e alluvioni

87  Federico Preti, Buone pratiche e soluzioni basate sulla natura per l’adattamento agli eventi estremi e per i servizi ecosistemici

97  Tommaso Pacetti, Per fronteggiare il rischio idraulico nelle città d’arte

104  Andrea Cappelli e Alessandro Mazzei, Eventi alluvionali e gestione del sistema fognario e del reticolo idraulico minore

110  Enrica Caporali, Marco Lompi, Alessandro Sidoti e Paolo Tamagnone, Il Progetto TALETE

118  Fabio Zappalorti, Cambiamento climatico e manutenzione dei corsi d’acqua: il ruolo strategico dei Consorzi di Bonifica

125  Paolo Masetti, Percorsi d’acqua

128  Claudia Petrucci, Intorno all’acqua: quando e come se ne parla a scuola

134  Simona Francalanci, Enio Paris e Luca Solari, Attività di monitoraggio e criticità nel tratto urbano del fiume Arno a Firenze

139  Enrica Caporali e Luca Solari, I progetti Firenze2026 e Arno2026

146  Enio Paris, Il ponte Vespucci sul fiume Arno a Firenze

153  Giovanni Seminara, Disinformazione scientifica e poteri: successi e insuccessi nella difesa delle alluvioni

162  Michele Catella, Giovanni Massini e Francesco Piani, Fiume Arno: quali interventi dopo Firenze2016

177  Alessandro Leoncini, Sulla diga di Levane: da una (falsa) leggenda a un (buon) progetto di sopralzo

186  Erasmo D’Angelis e Mauro Grassi, Quando c’era Italiasicura

 

193  La memoria del 1966

194  Laura Vannucci, Il lavoro del Centro di Documentazione sulle Alluvioni di Firenze

200  Gabriella Montagnani, Il francobollo commemorativo: «Angeli del Fango», 50˚ anniversario dell’alluvione di Firenze

204  Concetta Bianca e Francesco Salvestrini, Una Mostra per i 60 anni dell’alluvione di Firenze

206  Filippo Cenci, Bernardo Mazzanti, Simona Papa, Veronica Piacentini, Oriana Sartiani, Andrea Santacesaria e Alessandro Sidoti, La memoria che si fa organizzazione

215  Nadia Francaviglia, Simone Sbarsi e Tiziana Vicario, Un progetto fondato sulla convergenza delle esperienze

221  Paolo Iannelli, La Task Force «Caschi blu della cultura»

227  Ilaria Della Monica, L’archivio digitale del CRIA (Committeee to Rescue Italian Art)

233  Cristina Giachi, Disastri naturali e identità culturali. Il caso dell’alluvione di Firenze

238  Mauro Cozzi, Come ripensare uno storico (e controverso) momento di cesura

243  Elisa Di Renzo, 1966-2025. Una bibliografia essenziale

251  Erasmo D’Angelis, In ricordo di Franco Mariani

 

253  Il trentennale dell’alluvione della Versilia

254  Sandro Bennucci, E venne la «bomba d’acqua»

257  Valdemaro Baldi, Enio Paris, Maria Sargentini e Michele Silicani, Una pronta risposta

264  Vannino Chiti, Il «Modello Versilia»

269  Amerigo Guidi, Quando Andreotti venne a Stazzema

273  Lorenzo Alessandrini, Il «Modello Versilia» e la Protezione Civile

276  Luigi Micheli, La montagna che scoppiava e il ruolo degli speleologi

280  Giorgio Valentino Federici, Ledo Gori e Enio Paris; Gabriella Montagnani e Francesca Vannoni, Il CERAFRI: un esempio di resilienza